05/05/2021 - L.C. Rivoli Castello: In viaggio sulla Transiberiana

Il Lions club Rivoli Castello organizza per la serata di mercoledì  5 MAGGIO 2021 alle ore 21:00

                                                                                                   " IN VIAGGIO SULLA TRANSIBERIANA "

una serata che ci vedrà protagonisti di un viaggio sulla tratta più lunga al mondo, la Transiberiana, 12.000 chilometri di geografie varie e mutevoli.

In un momento di difficoltà nell'affrontare viaggi, avremo occasione di visitare luoghi e venire a conoscenza delle infinite aree della Russia, della sua grandezza storica e delle molteplici culture.
Saremo guidati da Carol Gallo, operatrice turistica, ma soprattutto viaggiatrice esperta ed entusiasta, che ci porterà fra genti e culture che ci stupiranno.

Il ricavato della serata andrà a favore  della  Fondazione LCIF.

Il contributo per la partecipazione è di euro 20,00 a persona e andrà versato entro il  2 maggio 2021 a:

LC Rivoli Castello  - IBAN:  IT 69 G 08833 01003 000200100009

specificando nella causale: nome, cognome, club di appartenenza e “Serata in viaggio sulla Transiberiana".
A conferma del bonifico inviare a segreteriarivolicastello@gmail.com i dati cui inviare il link per la connessione.
In caso di regalo ad altra persona, segnalare bene i dati relativi .

Per informazioni e segnalazioni:
Maura Bilotta: 347 3636116 - maura.bilotta@libero.it
Giovanna Sereni: 347.4195576 - segreteriarivolicastello@gmail.com

 

Impressioni di viaggio... (descrizione di Carol Gallo)
È nostalgia. L'unico modo per placarla sarebbe tornare a masticare aria che sa di acciaio e fragole di bosco. Ho urgenza di guardare fuori dal finestrino sporco di un treno che puzza di ruggine e vedere la Russia che sfila. Essenziale e improbabile.

Mi si infila sotto il primo strato di pelle una melanconia tutta slava. Cerco il solito orizzonte piatto e infinito. Una corrente invisibile che avvolge boschi e steccati. Che accarezza specchi d’acqua e strade, che avviluppa uomini e bestie in un cielo estraneo alle sorti di ognuno.

La gente che sale e scende dal treno ha sempre qualcosa da compartire. Un po’ di vodka, un pezzo di salame, una storia di famiglia. Hanno occhi allungati su zigomi alti. Hanno mani cotte del freddo, scialli con i fiori e bambini che ti guardano curiosi. Tu stai lì e loro spacchettano formaggi e frutta. Te ne offrono. Non parlano. Si vede che non sei dei loro. Sorridono poco. Non sanno come iniziare. Non sono pratici di socialità. Conoscono solo una condivisione basica che impone in questi isolamenti estremi, il soccorso. E loro soccorrono. Con quello che hanno. A volte semplicemente la presenza.

Allora io dico qualche parola e sorrido. I loro occhi si accendono. Mi chiedono da dove arrivo e perché parlo russo. Passano dal cauto al ciarliero. Tirano fuori foto e croci dalle borse. Parlano dei loro animali. Raccontano di una zia che vive a Samara, di un figlio che studia a Kazan. La vodka distende le schiene contro i sedili. Gli occhi guardano a un futuro che forse non arriverà, ma che pare proprio lì, a portata di mano fuori dal finestrino.

Il mio pensiero torna alle donne anziane sulle banchine che vendono lamponi e mirtilli. Hanno tra le mani rugose piccoli bicchierini di plastica stracolmi di frutti. Gli occhi, solo quelli, sorridono. Quando il treno riparte le vedi allontanarsi nella boscaglia per tornare nelle loro case nel bosco. Non si voltano mai e io penso: Dio Mio, con quanto poco si può vivere!

Ci sono tante storie al mondo. Le fermate della transiberiana ne raccontano alcune che il mondo occidentale non conosce quasi. Racconta di scrittori e poesie rivoluzionarie. Di grandi tragedie e immensi amori. Inanella passioni e idee obsolete. Eleganti palazzi e baracche intagliate nel legno. Parla di un popolo grande che ai confini con la Mongolia cambia fisionomia e si fa oriente.

Ci sarà sempre su questo treno qualcuno che vorrà raccontarmi la sua storia. Io ora ho nostalgia di tornare ad ascoltarla.

 

La Fondazione - LCIF
La Fondazione del Lions Club International (LCIF) nasce nel 1968 con lo scopo di portare a termine progetti umanitari su vasta scala, sia nei territori a noi vicini che in quelli più lontani, contando esclusivamente sul 100% delle donazioni dei Lions e Leo.

La Fondazione è stata classificata tra le migliori Organizzazioni non Governative secondo un report di Charity Navigator, nell’ambito del panorama internazionale.
Quattro sono le aree di intervento: VISTA – GIOVANI – BISOGNI UMANITARI – DISASTRI e CATASTROFI.

Esattamente un anno fa LCIF ha donato ingenti somme all'Italia per combattere il Coronavirus. Nel nostro Paese sono stati impiegati per acquistare ventilatori polmonari che sono stati poi distribuiti ai reparti in maggiore difficoltà.

LCIF è intervenuta subito, come fa sempre quando risponde ai bisogni.

 

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